STYX




Italia, 2018

USCITA: 15 novembre 2018

Durata: 94'

Trailer (1:30 min)

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MANIFESTO
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Profughi e grandi sfide etiche del nostro tempo: quando è davvero importante la responsabilità personale

RIKE SALPA IN  SOLITARIA CON LA SUA BARCA A VELA : È DIRETTA IN “PARADISO” (L'ISOLA DI ASCENSIONE), MA IN MARE TROVA L’INFERNO...

STYX NELLE SALE ITALIANE DAL 15 NOVEMBRE DISTRIBUITO DA CINECLUB INTERNAZIONALE DISTRIBUZIONE,  CON IL PATROCINIO DI GOETHE-INSTITUT ROM 



IL FILM - UNA SORTA DI KAMMERSPIEL CHE SI SVOLGE QUASI TUTTO IN MARE - È UN’ALLEGORIA DEL NOSTRO MONDO DIVISO E DELL’AMBIVALENZA NEI CONFRONTI DEI PROFUGHI: NON TRATTA IN SENSO STRETTO  IL TEMA DELL’ACCOGLIENZA  E DELL’IMMIGRAZIONE, MA QUELLO DELLA RESPONSABILITÀ COLLETTIVA E INDIVIDUALE DEL SOCCORSO PER CHI È PROFUGO  E  IN FUGA E SI TROVA IN PERICOLO DI VITA.

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Styx, ossia Stige, il mitologico fiume degli inferi, film metafora di produzione austro-tedesca, ha aperto la sezione “Panorama” alla Berlinale 2018, dove ha vinto il premio della Giuria Ecumenica e il Label di Europa Cinemas.  A seguire: selezione ufficiale Toronto 2018. È uno dei tre finalisti al premio Lux del parlamento europeo -

http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/society/20180706STO07414/finalisti-del-premio-lux-2018-la-diversita-del-cinema-europeo -

ed è tra i 50 film selezionati per gli EFA (European Film Awards) 2018, che saranno assegnati il 15  dicembre, a Siviglia. E' anche tra i 5 film nominati per l’European University Film Award (EUFA): introdotto per la prima volta nel 2016, il premio è assegnato da una giuria composta da studenti universitari di tutta Europa, sulla base della lista di 49 film di finzione e 15 documentari della Selezione EFA 2018

Styx uscirà nelle sale cinematografiche italiane il 15 novembre.

NOTA. Il montaggio del film è stato curato da Monika Willi:  tra i suoi lavori ( molti film con Michael Haneke,  comprese due Palme d’oro e un Premio Oscar: Amour, Il nastro biancoHappy end )  spicca Untitled – Un viaggio senza fine. Per questo film nel dicembre del 2013 il regista Michael Glawogger decide di partire per un anno attraversando tutti i continenti senza fermarsi. Vuole filmare andando semplicemente incontro a ciò che accade e lasciandosi stupire dall'inatteso. Serendipity è l'unico concetto e l'unica regola creativa a cui attenersi. Dopo 4 mesi e 19 giorni Glawogger muore improvvisamente durante le riprese. Monika , sua storica montatrice, raccoglie la sfida all'imprevisto e la continua. Regalandoci un omaggio sulla bellezza travagliata del mondo e un inno alla potenza visiva e poetica di questo regista.

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La storia

Colonia: pochi secondi dopo un incidente stradale, il ferito è tratto in salvo, circondato di macchine e soccorsi, esempio perfetto dell’Occidente capitalista, efficiente e garantito. Il medico dell’ambulanza è Rike.

Con uno stacco repentino, Rike, quarantenne, appassionata velista (interpretata da Susanne Wolff, essa stessa con patentino internazionale di velista), parte, solitaria, da Gibilterra - dove le scimmie (le “bertucce di Gibilterra”, simbolo della colonia) si aggirano in un apparentemente simbiotico rapporto fra natura e cultura - con la sua barca modernissima e attrezzatissima alla volta dell’isola di Ascensione, un paradiso in terra in mezzo all’Oceano Atlantico, fra l’Africa e il Sudamerica.

Nei momenti di bonaccia sfoglia un sontuoso volume illustrato che le mostra in anteprima quel che vedrà con i suoi occhi. Anche in situazioni estreme si sa destreggiare con grande perizia, neanche una tempesta di quelle forza 9 le fa perdere il controllo, la macchina da presa le gira intorno, da ogni possibile posizione la tallona e lei è sempre padrona del piccolo mondo della barca, del grande mondo dell’oceano.

Dopo una tempesta si trova non lontano di un battello alla deriva pieno di persone che hanno urgente bisogno di aiuto… Solo un ragazzo, nuotando disperatamente, riesce ad aggrapparsi alla barca di Rike, molti altri naufraghi la barca non li conterrebbe comunque… Ma Rike non si dà per vinta, e neanche il ragazzino – che indossa una maglia di Ronaldo, simbolo del nostro paradiso - si dà per vinto e, accompagnando il gesto con la recitazione di una specie di rosario laico, butta in mare una bottiglia d’acqua per ogni amico, fratello, compagno che forse non ce la farà a salvarsi.

Dopo reiterati “S.O.S”, la guardia costiera ordina a Rike di non immischiarsi perché non ha i mezzi per essere d’aiuto, ma il suo senso di responsabilità la tormenta.

Se ne andrà sapendo che delle persone perderanno la vita in mare?


Un film di
Wolfgang Fischer

Sceneggiatura
Wolfgang Fischer
Ika Künzel

Direttore della fotografia
Benedict Neuenfels aac/bvk

Montaggio
Monika Willi, aea

Musiche
Dirk von Lowtzow

Fonico
Andreas Turnwald, Bvft

Costumista
Nicole Fischnaller

Parrucchiera e truccatrice
Elke Hahn

Ingegneri del suono
Uwe Dresch
Andre Zimmermann

Supervisione finale della colonna sonora
Tobias Fleig, Bvft

Supervisore post-produzione
Niko Remus

Primo assistente alla regia
Kai Siggelkow

Direttore di produzione
Dirk Seibert

Produttore esecutivo
Charles E. Breitkreuz

Coproduttori
Alexander Dumreicher-Ivanceanu
Bady Minck

Prodotto da
Marcos Kantis
Martin Lehwald
Michal Pokorny

Sostenuto da
Film- und Medienstiftung NRW, Eurimages - Council of Europe, Austrian Film Institute, Malta Film Commission, German Federal Film Fund, Medienboard Berlin-Brandenburg, German Federal Film Board, Federal Government Commissioner for Culture and Media


Cast
Susanne Wolff
(Rike)

Gedion Oduor Weseka
(Naufrago)