KILL GIL(Vol. II)


Il filmaker/produttore Gil Rossellini torna alla 63^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica un anno dopo - ancora tra gli eventi speciali  di Orizzonti - con il seguito del film-documentario che racconta la tragica svolta della sua vita.
Tutto ebbe inizio il 19 novembre 2004, quando, a Stoccolma, a causa di una grave infezione, Gil s’inabissò in un coma profondo per tre lunghe settimane. Kill Gil (Vol. I) raccontava di come Gil fosse quasi morto e poi sopravvissuto per miracolo. E finiva in maniera molto ottimistica, con il ritorno alla sua amata Roma, dopo nove terribili mesi passati in vari ospedali ( prima alla Karolinka University Solna di Stoccolma, poi al Swiss Center for Paraplegics di Nottwill in Svizzera),  finalmente pronto ad affrontare la sua nuova vita, anche se in una sedia a rotelle.
Ebbene, la realtà si è rivelata molto più dura del previsto. Ed è questo che viene raccontato in Kill Gil (Vol. II), in sequenza strettamente cronologica. Si comincia da lontano, dall’ormai maledetto 11 settembre, a New York (dove Gil abitava sino al momento della sua malattia) per proseguire poi dove il primo volume si era fermato.C’è l’esaltante momento della presentazione del primo film alla Mostra del Cinema del 2005, dove sono già chiari i segni di un immane crollo fisico. E difatti, di lì a poco, lo ritroveremo nello stesso ospedale svizzero che aveva lasciato solo tre mesi prima con tante belle speranze davanti a sé.

C’è un’alternanza di momenti di sofferenza (con la descrizione di tutta una serie di altre, complesse operazioni) e di momenti di esaltazione, come quando viene presentato il Vol. I a Venezia, poi al Tribeca Film Festival di New York, occasione per un ritorno alla Grande Mela dove ritrova tanti amici e familiari, o nell’ospedale svizzero dove  è in cura.
Non manca un’elegante denuncia sull’impossibilità per un disabile di vivere nella più bella città del mondo, Roma, grazie alla mancanza di riguardo da parte della gente. Là dove il Comune predispone scivoli dai marciapiedi o parcheggi per disabili, questi vengono proditoriamente occupati senza riguardi dai motorini o dalle macchine.
Vi sono infine, e soprattutto, le prime esperienze fuori dall’ospedale. Cose anche semplici, ma che ha sempre amato e non era sicuro di poter fare ancora... come prendere un aereo di linea oppure un pedalò. Come preparare una cena da chef o semplicemente andare a vedere i Pink Floyd.
Il Mondo è ancora là e lui vuole riprenderne possesso... senza nemmeno aspettare novembre, data prevista per una sua definitiva uscita dal centro di riabilitazione.

 


Scritto, prodotto e diretto da
Gil Rossellini

Produtti: Marco Donati, Tony Wyss, Nicola Lodi-Fe'
Coregia e Montaggio: Ingeborg Wyss
Musiche originali : Pericle Sponzilli
Produttori associati: Cinzia Monreale, Jens Rosenbaum, John Leen

Formato: Master DigiBeta; Durata: 85' circa

Una co-produzione: Rossellini & Associati & Swiss Center for Paraplegics

in coproduzione con Raisat

 

 

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